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Problemi di distrazione? 4 consigli pratici per risolverli

Redazione Consigli Utili

Tra le problematiche più diffuse tra gli studenti vi è sicuramente la difficoltà di concentrazione. Un problema che può incidere pesantemente sul rendimento scolastico. Ma come studiare senza distrarsi?

Spesso è difficile trovare la concentrazione necessaria per studiare e ci si fa distrarre da tutto ciò che ci circonda. Ecco dunque 4 consigli pratici per evitare di distrarsi e ottenere degli ottimi risultati.

Fissa 3 obiettivi

Avere troppe cose da fare durante la giornata può farci sentire sopraffatti, finendo per arrenderci ancor prima di iniziare. È proprio in quel momento che diventa facile cedere alle distrazioni. Come risolvere? Un ottimo modo per mantenere alta la concentrazione è quello di fissarti al massimo 3 obiettivi da raggiungere ogni giorno. Scrivili su un post-it e sistemalo dove puoi vederlo ogni volta che sollevi lo sguardo dai tuoi libri. Limitando il numero di obiettivi giornalieri, definirai in maniera molto più chiara su cosa dovrai concentrarti. Lavorerai con maggiore attenzione su quelle materie e la tua mente sarà meno incline a distrarsi. Ogni mattina al tuo risveglio chiediti quali sono le tre cose più importanti da realizzare nel corso della giornata. Tutti gli altri obiettivi andranno invece inseriti su una lista di cose da fare a parte, dalla quale iniziare ad attingere una volta che avrai portato a termine i 3 obiettivi principali.

La tecnica del pomodoro

Secondo un recente studio di Harvard, passiamo quasi il 50% del nostro tempo a pensare a qualcosa di diverso da quello che dovremmo fare. I cosiddetti fattori di distrazione interni sono infatti i più difficili da eliminare. L’obiettivo è quello di trovare il modo di preparare la tua mente allo studio, applicando dei semplici stratagemmi per impedirle di vagare verso pensieri diversi e distrarsi. La chiave per aumentare la produttività sta infatti proprio nell’imparare a notare quando la tua mente è distratta e riportare la tua attenzione sul lavoro da svolgere. Presta dunque attenzione a quali distrazioni sono particolarmente difficili da evitare, in modo da poterle cogliere prima. E quando senti il desiderio di cedere a una distrazione, fai un respiro e scegli consapevolmente di non cedere. Una volta persa l’attenzione infatti, sarà molto più difficile riorganizzarsi e concentrarsi nuovamente sul compito da svolgere.

Ricorda poi che la mente è come un muscolo, e come tale va allenato gradualmente a mantenere la concentrazione. Un ottimo modo per allenare la mente a non distrarsi è utilizzare la tecnica del pomodoro, ideata negli anni ’80 da Francesco Cirillo. Questa tecnica consiste nell’impostare un vero e proprio timer per suddividere il lavoro in intervalli, tradizionalmente lunghi 25 minuti, separati da brevi pause. Un altro metodo efficace per preparare la mente allo studio è avere una postazione di lavoro dedicata. Se lavorerai sempre in un’area specifica, la tua mente assocerà quella postazione ai pensieri legati allo studio. Quando ti prendi delle pause, assicurati di allontanarti dalla tua postazione di lavoro. In questo modo allenerai la tua mente anche a capire quando ti è “permesso” lasciare liberi i tuoi pensieri.

Le tecniche di visualizzazione

Le tecniche di visualizzazione possono darci una grossa mano quando si tratta di rimanere concentrati. Cosa significa? Non dovrai fare altro che immaginare te stesso mentre studi, esaminando tutti i fattori che potrebbero distrarti. La nostra mente non distingue infatti tra una situazione immaginata e una realmente vissuta. Ecco perché la visualizzazione risulta un esercizio potentissimo per allenare la nostra mente a non distrarsi. Immaginati mentre ti siedi alla scrivania, apri il libro e inizi a leggere. Visualizza mentre prendi appunti, fai degli schemi e ripeti. Applica questo processo a qualsiasi cosa tu debba fare e vedrai che con il tempo concentrarti sul tuo obiettivo diventerà una cosa automatica.

La legge di Parkinson

Studiare tante ore al giorno non significa necessariamente ottenere risultati migliori. Molto spesso infatti non abbiamo necessità di tutto il tempo che dedichiamo al raggiungimento di un obiettivo, semplicemente lo riempiamo con delle distrazioni. È la legge di Parkinson, uno dei pilastri della gestione del tempo a scuola o nel luogo di lavoro. Secondo la legge di Parkinson, più tempo a disposizione si avrà, più se ne sprecherà. Il che significa che se hai a disposizione tre giorni per portare a termine un determinato compito, quel compito richiederà tre giorni per essere portato a termine. Ma se avessi a disposizione una settimana impiegheresti una settimana per portarlo a termine.

Sempre secondo la legge di Parkinson la pressione di una scadenza ti porta a concentrarti meglio e a concludere un dato lavoro nel minor tempo possibile. Al contrario, sapere di avere tanto tempo a disposizione diminuisce la tua efficienza e la tua reale percezione del lavoro da svolgere. Evita dunque di procrastinare e poniti delle scadenze a breve termine. Potresti per esempio prenotarti per un’interrogazione o chiedere a un amico di ripetere a fine lezione. Sarà il modo migliore per non distrarti e aumentare la tua produttività.

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