Come redigere un curriculum vitae

Come redigere un Curriculum Vitae efficace: le cinque regole

Redazione Consigli Utili

Quali sono le caratteristiche principali che un CV deve avere per attirare l’attenzione? Cosa c’è da sapere

Il curriculum vitae è il biglietto da visita che può determinare la possibilità di essere selezionati per un lavoro. Ecco perché il Centro Scuole Minerva ha deciso di elencare qualche piccolo accorgimento che può aiutare a scrivere un curriculum efficace.

1. Scegli il formato giusto

È necessario dapprima informarsi sul formato che l’azienda preferisce o richiede. Ad esempio nel caso di aziende estere potrebbe essere più idoneo il formato europeo (qui il sito di uno dei modelli europei più diffusi). Altre caratteristiche importanti sono l’organizzazione cronologica delle esperienze (lavorative e formative) e, qualora si decidesse di inserirla, una propria foto professionale (foto in abiti formali o quasi, evitare in maniera assoluta i selfie).

2. Chiaro e semplice ma formale

Il CV deve contenere le informazioni chiave del proprio profilo senza troppi giri di parole con una sintassi corretta, in modo chiaro e semplice. L’azienda o chi ti sta esaminando al momento deve riuscire ad avere un panorama del tuo bagaglio formativo e professionale senza perdersi, meglio un curriculum ben fatto breve e trasparente che un curriculum lungo ma poco immediato dal punto di vista della comprensione.

3. Valuta quali esperienze e competenze inserire

Sebbene si possa pensare che sia meglio inserire all’interno del CV tutte le nostre esperienze formative o lavorative in realtà è meglio selezionarle in base alla posizione lavorativa per la quale ci si sta candidando. Per esempio, non è necessario inserire la propria esperienza come dogsitter se ci si sta candidando per una posizione in uno studio legale, è meglio piuttosto citare la propria laurea in giurisprudenza o esperienze rilevanti per quel tipo di carriera. Alcune informazioni potrebbero essere infatti non rilevanti o addirittura controproducenti, facendo apparire il nostro profilo incoerente e confuso. In linea con il punto 2 è importante la coerenza del CV, infatti mostrare un percorso lineare basato sullo stesso obiettivo finale può essere determinante nella scelta dei recruiter.

4. L’onestà viene premiata

È fondamentale evidenziare i propri punti di forza, sia per quanto riguarda le esperienze lavorative e il proprio bagaglio formativo sia per quanto riguarda le proprie abilità e competenze. D’altro canto, però, è importante essere onesti, mentire sulla propria esperienza potrebbe deleterio. Ad esempio, vantare un livello di inglese assimilabile a un madrelingua e poi fare scena muta, se il colloquio viene fatto in lingua inglese, non è di certo un buon inizio. Lo stesso discorso vale per qualsiasi altra competenza.

5. Non dimenticare le soft skill

In un periodo storico come questo, in cui il mondo lavorativo è altamente liquido è importante evidenziare le proprie competenze trasversali, cioè le soft skill. Tra queste la capacità di lavorare sotto pressione, quella di lavorare in team e la capacità di adattamento. Sarebbe auspicabile inserire anche l’esperienza formativa o lavorativa che ha permesso al candidato di sviluppare questa skill, in modo da distinguersi dagli altri curriculum.

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